Adulti
A volte fuori si va avanti, ma dentro qualcosa scricchiola. Ansia, stress, momenti di cambiamento o di blocco: possiamo parlarne con calma.
Quando un bambino o un ragazzo non riesce a dire «sto male», lo dice in altri modi: con il comportamento, il corpo, i silenzi. Ti aiuto a capire cosa sta vivendo e come stargli accanto.

Chiedere un parere non significa che ci sia qualcosa che non va: a volte basta uno sguardo esterno per capire come muoversi.
Con i più piccoli il gioco, il disegno e il racconto diventano il modo per esprimere ciò che a parole è difficile. I genitori sono sempre coinvolti.

Paure, rabbia, capricci molto intensi, difficoltà a separarsi dai genitori o ad addormentarsi.
Inserimento, rapporto con i compagni, timidezza, fatiche nell'apprendimento.
L'arrivo di un fratellino, un trasloco, una separazione, un lutto.
L'adolescenza è un periodo di grandi trasformazioni. Offro ai ragazzi uno spazio tutto loro, riservato, dove sentirsi ascoltati senza giudizio.

Pressione per i voti, ansia per verifiche e interrogazioni, la scelta della scuola o dell'università.
Amicizie, primi amori, rapporto con il proprio corpo, domande su chi si è e chi si vuole diventare.
Isolamento, scontri frequenti in casa, uso eccessivo di telefono e social.
Di solito il primo incontro è con i genitori: mi raccontate cosa avete notato e insieme valutiamo come procedere. Poi incontro il bambino o il ragazzo, con modalità adatte alla sua età.
Per i minorenni serve il consenso di entrambi i genitori. Con i ragazzi presto molta attenzione alla riservatezza: è ciò che permette loro di sentirsi liberi di parlare.
Una breve telefonata gratuita per raccontarmi la situazione e capire se posso esservi d'aiuto.
Mettiamo a fuoco cosa avete notato, la storia di vostro figlio e le vostre domande.
Con tempi e strumenti adatti alla sua età, e momenti di confronto periodici con voi.
Non trovi la tua domanda? Chiedimela nella chiamata conoscitiva: è gratuita e senza impegno.
Prenota la chiamata gratuitaSì, è importante spiegargli con parole semplici che incontrerà una persona che aiuta bambini e ragazzi a capire meglio le proprie emozioni. Se non sai come dirglielo, ne parliamo insieme nel primo colloquio.
Sì. Per i minorenni il consenso informato va firmato da entrambi i genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Con i ragazzi la riservatezza è fondamentale per creare fiducia. Ai genitori restituisco un quadro generale e indicazioni utili, senza riportare i contenuti dei colloqui, salvo situazioni di rischio.
Quasi sempre il primo incontro è con i genitori. Con gli adolescenti, a volte, si parte da un colloquio insieme e poi si prosegue con il ragazzo.
A volte fuori si va avanti, ma dentro qualcosa scricchiola. Ansia, stress, momenti di cambiamento o di blocco: possiamo parlarne con calma.
Tensioni in casa, un dialogo che si è inceppato, un cambiamento da affrontare. Un aiuto per ritrovare il modo di parlarsi.
Ci prendiamo qualche minuto per conoscerci e capire se questo percorso può essere quello giusto per te. Gratuita e senza impegno.
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